Il bulbo del capello: l’hard disk dell’epigenetica
- Ilenia Pontoni Naturopata

- 11 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
L’Epigenetica è la nuova frontiera della prevenzione: l'eccellenza tecnologica S-Drive a Tolentino

Dalla Chimica alla Biofisica: il cambio di paradigma
Per decenni, l’approccio tradizionale si è concentrato quasi esclusivamente sulla biochimica (analisi del sangue, urine, tessuti). Tuttavia, la biochimica è l’ultimo stadio di un processo che inizia a livello energetico.
Ogni cellula del nostro corpo vibra a una frequenza specifica. Quando questa frequenza viene disturbata da fattori esterni — stress, inquinamento, tossine o carenze — la comunicazione cellulare decade, dando origine a stanchezza cronica, infiammazioni e squilibri. La biofisica applicata utilizza sensori avanzati per intercettare questi segnali prima ancora che si traducano in un disturbo conclamato.
Il bulbo del capello: l'hard disk dell'epigenetica
Perché analizziamo il capello? Il bulbo pilifero è un sensore biologico straordinario. È un organo vivo, irrorato dal sangue e collegato al sistema nervoso, che funge da vero e proprio "registratore" dei dati ambientali.
Mentre il DNA (la genetica) è il libro scritto che non possiamo cambiare, l'epigenetica è il modo in cui l'ambiente scrive e modifica le istruzioni di quel libro. Fattori come l'elettrosmog, i metalli pesanti, la qualità del cibo e l'idratazione influenzano l'espressione dei nostri geni.
L'S-Drive è in grado di decodificare queste informazioni.
Come avviene la mappatura dei fattori epigenetici con
S-Drive
Il processo che svolgo nel mio studio segue protocolli rigorosi per garantire l'accuratezza del dato:
Campionamento del Biomarcatore: Vengono prelevati 3-4 bulbi piliferi nella zona occipitale, che contengono la memoria cellulare degli ultimi 90 giorni.
Digitalizzazione del Segnale: I campioni vengono posti sul sensore S-Drive. Qui, la firma elettronica dei bulbi viene digitalizzata e inviata in tempo reale ai server del centro di bio-informazione ad Amburgo, in Germania.
Algoritmo di Risonanza: I dati vengono elaborati da un potente algoritmo che confronta le frequenze rilevate con oltre 800 indicatori chiave di benessere.
Restituzione del Report Epigenetico: In circa 15 minuti, otteniamo un report dettagliato che non si limita a elencare dati, ma stabilisce una gerarchia di priorità per l'organismo.
Indicatori analizzati: una visione a 360 gradi
Il report S-Drive offre una panoramica scientifica su aree critiche che spesso sfuggono alle analisi di routine:
Sintesi Nutrizionale: Livelli ottimali di vitamine, minerali, acidi grassi (Omega 3, 6, 9) e aminoacidi.
Carico Ambientale: Impatto di radiazioni a bassa frequenza, campi elettromagnetici (elettrosmog) e interferenze Wi-Fi.
Tossicità Sistemica: Presenza di metalli pesanti, residui chimici e idrocarburi.
Sensibilità Alimentari e Additivi: Identificazione di quali alimenti e additivi stanno sottraendo energia al tuo corpo, sovraccaricandolo e creando infiammazione silente.
Supporto Sistemico: Valutazione della resilienza di sistema immunitario, intestinale e apparato cardiovascolare.
Verso un benessere personalizzato e consapevole
Utilizzare la tecnologia S-Drive nel mio studio non significa solo eseguire un test, ma avere una bussola scientifica per orientare il tuo percorso di salute naturale. Grazie ai dati forniti dalla biofisica, possiamo smettere di procedere per tentativi e iniziare a lavorare su ciò di cui il tuo corpo ha realmente bisogno in questo momento.
Avere a disposizione questa tecnologia nel mio studio di Tolentino mi permette di accompagnarti con una consapevolezza nuova, integrando i dati della mappatura con i consigli della naturopatia tradizionale. È un invito a riprendere il controllo della tua biologia, partendo da ciò che è scritto nelle tue stesse cellule.
.png)

Commenti