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Quando il respiro si fa pesante: asma, interferenti endocrini e le tossine invisibili che minacciano la nostra salute epigenetica.



Come le sostanze chimiche "eterne" alterano il sistema immunitario, la tiroide e il metabolismo, e come la lettura del bulbo del capello ci aiuta a ritrovare l'equilibrio del terreno costituzionale


Nel mese di maggio abbiamo esplorato a fondo il tema delle allergie primaverili, concentrando la nostra attenzione su come i pollini e le fioriture stagionali possano scatenare risposte immunitarie intense ed evidenti. Con l'arrivo di giugno e l'inizio dell'estate, tuttavia, molte persone notano che le difficoltà respiratorie, il respiro sibilante e le manifestazioni asmatiche non accennano a diminuire, nonostante il picco dei pollini sia ormai superato. Questo fenomeno ci spinge a compiere un importante salto di qualità nella comprensione della nostra salute, spostando lo sguardo oltre i fattori scatenanti visibili per esplorare un territorio più profondo e insidioso: quello del carico tossico ambientale e degli interferenti endocrini che accumuliamo quotidianamente e silenziosamente nel nostro organismo.


L'asma, se osservata attraverso la lente della naturopatia scientifica e dell'epigenetica, non è quasi mai l'effetto di una singola causa isolata, bensì il segnale d'allarme di un terreno costituzionale saturo, dove la capacità di auto-regolazione del corpo è stata compromessa da un'esposizione costante a molecole estranee alla vita. A confermare questa visione olistica e sistemica interviene una recente e autorevole ricerca scientifica pubblicata sulla prestigiosa rivista PLOS Medicine. Lo studio, coordinato dal gruppo della scienziata Annelise Blomberg della Lund University in Svezia, ha analizzato una coorte di ben 11.488 bambini seguiti dalla nascita fino ai dodici anni di età, giungendo a conclusioni che ridefiniscono il legame tra inquinamento invisibile e salute respiratoria: i ricercatori hanno infatti riscontrato una correlazione diretta e significativa tra l'esposizione prenatale a livelli elevati di PFAS e l'incidenza di asma nell'infanzia, evidenziando un aumento del rischio che raggiunge il 44% nei soggetti maggiormente esposti.

Ma cosa sono esattamente queste sostanze e perché il loro impatto è così devastante per il nostro equilibrio biologico?


L'acronimo PFAS si riferisce alle sostanze di una vasta famiglia di molecole chimiche di sintesi che la letteratura scientifica definisce "inquinanti eterni" a causa dei loro legami chimici indistruttibili tra fluoro e carbonio, che ne impediscono la degradazione nell'ambiente e all'interno del corpo umano. Utilizzate da decenni per rendere impermeabili all'acqua e ai grassi i prodotti di uso comune, come i rivestimenti delle padelle antiaderenti, gli imballaggi alimentari da asporto, i tessuti idrorepellenti e persino alcuni cosmetici, queste molecole agiscono come veri e propri interferenti endocrini, sostanze capaci di mimare o alterare i messaggi ormonali dell'organismo, compromettendo la fertilità, lo sviluppo, la tiroide e il metabolismo basale.

La ricerca svedese ha messo in luce che l'esposizione precoce a queste tossine non metabolizzabili altera la delicata formazione dell'epitelio polmonare e la corretta maturazione del sistema immunitario. Lo studio ha inoltre evidenziato come i PFAS agiscano in modo silente producendo profonde alterazioni del microbiota intestinale. In chiave naturopatica, comprendiamo quindi che l'asma non è semplicemente un disturbo circoscritto ai polmoni, ma la manifestazione di una tossiemia generalizzata: quando gli organi emuntori primari, come il fegato e l'intestino compromesso dall'azione dei tossici chimici, sono in sovraccarico, l'organismo utilizza l'apparato respiratorio come emuntore secondario di emergenza, scatenando lo stato infiammatorio e l'iper-reattività bronchiale.


Per ripulire il nostro terreno costituzionale e sottrarre i polmoni a questo insulto biochimico continuo, la naturopatia scientifica ci offre strategie concrete per agire quotidianamente su tre pilastri fondamentali:

  • Il primo pilastro è rappresentato dal supporto nutrizionale mirato a stimolare le vie endogene di disintossicazione cellulare. Diventa fondamentale incentivare il consumo regolare di verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere, come broccoli, cavoli e rucola, ricchissime di sulforafano. Altrettanto importante è sostenere la sintesi del glutatione, il più potente antiossidante del nostro corpo e custode del tessuto polmonare, attraverso l'introduzione di alimenti ricchi di zolfo come aglio, cipolla e uova, associando l'uso di spezie protettive come la curcuma che, grazie alla curcumina, modula la cascata di citochine infiammatorie alimentata dagli interferenti endocrini.

  • Il secondo pilastro riguarda la bonifica e l'ottimizzazione del nostro stile di vita all'interno delle mura domestiche, dove il carico inalatorio e l'ingestione di queste sostanze possono essere drasticamente ridotti. È consigliabile sostituire le vecchie padelle antiaderenti in teflon graffiate o usurate con alternative biologicamente inerti come l'acciaio inox, la ghisa o la ceramica di alta qualità, evitando inoltre di riscaldare i cibi in contenitori di plastica non idonei o di lasciarli a lungo a contatto con carte oleate trattate chimicamente.

  • Il terzo pilastro, fondamentale per personalizzare il percorso di salute e prevenzione, risiede nella valutazione energetica e funzionale del proprio organismo. Dal momento che queste sostanze tossiche agiscono in modo silente, modificando l'espressione dei nostri geni prima ancora che si manifesti un sintomo conclamato, abbiamo la necessità di utilizzare strumenti all'avanguardia capaci di mappare l'impatto ambientale sulle nostre cellule. Presso il Lotus Studio a Tolentino utilizziamo la tecnologia S-Drive, un innovativo test dei fattori epigenetici che, attraverso l'analisi biofisica del bulbo di pochi capelli, permette di scansionare l'intero organismo rilevando oltre 800 indicatori ambientali, tra cui la presenza di sostanze chimiche, idrocarburi e metalli pesanti.


Questo screening straordinario non effettua una diagnosi medica né una ricerca tossicologica nel sangue, ma agisce come una mappa bioenergetica che consente di unire i puntini e identificare le cause primarie dello squilibrio: l'S-Drive ci mostra se il sistema endocrino è in sofferenza, se la barriera intestinale e il microbiota hanno perso la loro integrità e se i sistemi antiossidanti sono esauriti a causa del carico tossico. Solo comprendendo ciò che esiste alla radice del terreno individuale è possibile strutturare una strategia naturopatica su misura, volta a sostenere gli organi emuntori nel drenaggio profondo delle molecole di sintesi, restituendo al corpo la sua naturale capacità di respirare e di rigenerarsi in perfetta armonia.

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